Capitolo 99
La notte era stata un susseguirsi di terrore e caos, ma le conseguenze erano state anche peggiori. L'incontro con i lupi mannari mi tormentava in ogni momento della veglia, lasciandomi un relitto tremante. Mi sentivo come una marionetta con i fili tagliati, che crollava a terra ogni volta che pensavo a quei denti, a quegli artigli, a quegli occhi.
Ogni suono, ogni accenno di movimento con la coda dell'occhio mi faceva sprofondare nel panico. La mia stanza era diventata una prigione, ma almeno era una prigione familiare. Le ombre nella mia stanza sembravano trasformarsi in forme mostruose, che mi guardavano da ogni angolo.
Dormire era impossibile. Ogni volta che chiudevo gli occhi, il ricordo di quella notte si ripresentava con vividi e terrificanti dettagli. Quando finalmente riuscii ad addormentarmi, fui accolto da incubi. Un sogno vivido mi vedeva correre lungo una strada deserta, inseguito da uno sciame di uccelli.