Capitolo 94
Mentre continuavamo a ululare, l'energia che scorreva dentro di me era allo stesso tempo esaltante e terrificante. Era come se qualcosa di antico e selvaggio stesse cercando di liberarsi da dentro di me. Il branco rispondeva ai miei ululati con un fervore che mi faceva venire i brividi lungo la schiena. Non si trattava solo di lasciarsi trasportare dal momento, era qualcosa di più. Qualcosa di reale.
L'aria della notte era fresca contro la mia pelliccia, la frizzante brezza autunnale portava il profumo delle foglie cadute e della terra. La luna era alta sopra di me, gettando un bagliore argenteo su ogni cosa. La luce faceva sembrare la foresta ultraterrena, le ombre profonde e piene di segreti. Gli ululati del branco echeggiavano tra gli alberi, una melodia ossessionante che risuonava nelle profondità delle mie ossa.
Camminando accanto a Ella, non riuscivo a scrollarmi di dosso la sensazione di soggezione e confusione che mi aveva preso. Il suo ululato era diverso da qualsiasi cosa avessi mai sentito da un umano. Era puro, potente e innegabilmente da lupo mannaro. La guardavo spesso, la mia mente correva tra le possibilità. Poteva davvero essere una di noi, nascosta in bella vista per tutto questo tempo? Il pensiero mi eccitava e mi sconcertava allo stesso tempo.