Capitolo 411
Furono l'espressione negli occhi della donna e il silenzio totale nella stanza ad allertare Claude.
Il giovane si mosse con la rapidità del pugile che era e attraversò la stanza mentre la donna si voltava e si lanciava su di lui, con un coltello dall'aspetto mortale in mano. Lei fece oscillare il braccio e lo colpì alla spalla, perché era intralciato dalla fionda sul braccio destro, ma lui colpì comunque, il suo pugno sinistro colpì il suo mento e poi, con suo grande stupore, la donna balzò attraverso la stanza, brandendo il suo coltello, i suoi occhi lampeggiavano di rabbia e odio mentre lui si girava. Sollevò la mano e fece per scagliare qualcosa contro la figura immobile del fratello che giaceva, sconsolato e ignaro del trambusto tra loro. Claude balzò in avanti e tirò un calcio, il suo piede calzato di stivali colpì il polso della donna, cogliendola di sorpresa e lei lasciò uscire un'imprecazione soffocata mentre si girava di nuovo.
Era veloce, pensò con un certo stupore, per qualcuno che sembrava sovrappeso si muoveva rapidamente, con precisione.